Vai al contenuto principale

Studio fondato 10 anni fa · 30.000 clienti assistiti • Parigi • Marsiglia • Les Gets

Area clienti
Diritto della responsabilità civile e dei contratti

Caso Humania: precisazioni sull’articolo di UFC QUE CHOISIR

22 Mar 2018
Caso Humania: precisazioni sull’articolo di UFC QUE CHOISIR

L’UFC QUE CHOISIR ha pubblicato il 19 marzo 2018 un articolo intitolato «La società di perizie Humania in liquidazione giudiziaria», nel quale l’avvocato Bertrand de CAMPREDON viene «citato » (citazioni non confermate) a più riprese in qualità di avvocato di circa 300 clienti vittime.

Pur rallegrandoci del fatto che la stampa si occupi di questo caso complesso, di notevole portata soprattutto in considerazione del numero delle vittime, desideriamo tuttavia apportare alcune precisazioni e osservazioni.

Per quanto riguarda innanzitutto le rettifiche, non è del tutto esatto affermare che Humania si fosse impegnata a «rimborsare integralmente» in caso di esito negativo del procedimento avviato.

Infatti, da un lato, sebbene vi fossero alcune varianti, era una compagnia assicurativa indipendente a dover coprire il sinistro; dall’altro, il rimborso non era integrale poiché copriva solo parzialmente le eventuali condanne pronunciate ai sensi dell’articolo 700 del Codice di procedura civile (condanna della parte soccombente a farsi carico delle spese legali della parte vincente).

Per quanto riguarda la «voce punitiva», oltre all’inesattezza degli importi indicati nell’ambito della convenzione Humania, occorre precisare che la situazione è in realtà peggiore di quella descritta.

Infatti, non solo i clienti che hanno perso la causa non ottengono il rimborso degli onorari HUMANIA, in particolare a causa del contenzioso con GARANTIE ASSISTANCE, alcuni di essi vengono condannati a pagare ingenti somme ai sensi dell’articolo 700 del Codice di procedura civile, nonché a causa del carattere abusivo del procedimento (non è infatti raro che l’importo complessivo delle condanne superi i 10.000 €).

Inoltre, rileviamo che si è verificato un errore nella cronologia degli assicuratori: GARANTIE ASSISTANCE è intervenuta per prima e MUTUAIDE in secondo luogo.

Per quanto riguarda le osservazioni successive, a titolo preliminare, non possiamo che ringraziare l’UFC Que Choisir per essersi occupata di questo caso e per essere stata tra le prime a preoccuparsi della sorte delle centinaia di vittime difese dal nostro studio.

Questo articolo potrebbe suscitare da parte nostra numerose osservazioni, ma ci limiteremo qui a un’osservazione relativa al paragrafo finale, che tratta dell’intervento dei CGP.

Se è vero che i CGP hanno indotto i propri clienti a sottoscrivere la convenzione proposta da Humania Consultants, non condividiamo, allo stato attuale, l’idea sottesa alla conclusione dell’articolo di UFC, ovvero che essi abbiano una responsabilità in questa vicenda.

Sebbene tale responsabilità non possa ovviamente essere esclusa in linea di principio, in particolare poiché circa 500 consulenti finanziari indipendenti hanno commercializzato i prodotti HUMANIA e ciascuno di essi ha informato e consigliato i propri clienti in modo diverso, ciò non toglie che la struttura stessa dei prodotti HUMANIA ci sembri in contrasto con l’attribuzione della responsabilità ai CGP.

Infatti, almeno due pareri «di esperti» vincolanti per loro (un esperto per il calcolo del TEG e un avvocato per il parere precontenzioso) sono stati espressi prima che il cliente dovesse decidere se citare in giudizio la propria banca per contestare il tasso.

Pertanto, è difficile comprendere quale altro consiglio i consulenti finanziari potessero dare al proprio cliente se non quello di sottoscrivere la convenzione Humania, nella misura in cui un perito certificava che il TEG era errato e un avvocato sosteneva che la causa potesse avere esito positivo in sede giudiziaria, con un rischio aggiuntivo coperto da un assicuratore per il quale, a priori, nulla lasciava presagire che avrebbe successivamente sostenuto la nullità del contratto.

Ovviamente la questione della responsabilità dei consulenti finanziari (CGP) va valutata caso per caso e non può essere affrontata sulla base di generalizzazioni; tuttavia, alla luce di tali elementi, non ci sembra che lo scopo del fascicolo sia quello di attribuire la responsabilità ai CGP; a nostro avviso, alla luce degli elementi di cui siamo a conoscenza, tale responsabilità sarà solo del tutto marginale in questo caso.

#humania